Ultima modifica: 16 settembre 2016

Chi siamo

Già sede coordinata dell’Istituto Magistrale “T. Gulli” di Reggio Calabria nell’anno scolastico 1945/46, l’Istituto Magistrale Statale “G. Mazzini” di Locri divenne scuola statale autonoma nell’anno 1950. A partire dai primi anni ’70, occupa gli attuali locali ad esso destinati.
La struttura è stata ampliata in tempi successivi, con l’aggiunta di altre costruzioni destinate ad aule e, in tempi più recenti, di un’aula magna e di due palestre.
Il periodo aureo vissuto dall’Istituto ha visto una sede staccata ed ha consentito, nel corso di molti anni, un’implementazione di alunni iscritti, distribuiti in 14 sezioni.
L’Istituto Magistrale “G. Mazzini” di Locri per circa cinquant’anni ha rappresentato una valida agenzia educativa, formando stuoli di insegnanti della scuola primaria e secondaria, i quali hanno operato con competenza e serietà per la crescita sociale e culturale dell’intera Locride. I diplomati dell’Istituto hanno, inoltre, fornito al territorio figure professionali distribuite nei diversi quadri della Pubblica Amministrazione.
Negli ultimi decenni, però, un insieme di fattori politici, culturali e tecnologici hanno agito sinergicamente, operando una profonda trasformazione della società a livello mondiale, nazionale ed anche locale. Non sempre l’istituzione scolastica è riuscita a stare al passo con i tempo ed adeguarsi alle esigenze formative di un nuovo tipo di utenza e al mercato del lavoro che esige competenze sempre più specifiche e settoriali.
Per quanto riguarda la formazione del personale docente della scuola primaria, è emersa l’esigenza di un titolo di studio universitario che consenta l’accesso ai diversi livelli dell’insegnamento. Pertanto con D.I. del 10 marzo 1997, tutte le Scuole e gli Istituti Magistrali sono stati soppressi e con questi anche il glorioso Istituto “G. Mazzini”. Nondimeno, come novella fenice, dalle ceneri del vecchio Magistrale nasce un nuovo liceo che attiva per gli alunni del nostro comprensorio un’offerta formativa moderna, valida e varia che consente l’accesso a tutte le facoltà universitarie.
Percorrendo i tempi della riforma scolastica, già a partire dall’anno scolastico 1991/1992 l’Istituto attivava due corsi sperimentali quinquennali uno ad indirizzo Linguistico, l’altro ad indirizzo Pedagogico-Sociale. Inoltre, a partire dall’anno scolastico 1998/1999, in base all’art. 3 del D.I. del 10 marzo 1997, che prevedeva la definizione di un curricolo scolastico alternativo all’abolito Istituto Magistrale, funzionano due nuovi indirizzi di studio sperimentali di tipo liceale: il “Liceo delle Scienze Sociali” e il “Liceo delle Scienze della Formazione”.
Fino all’anno scolastico 2001/2002 l’Istituto “G. Mazzini” ha offerto attività didattiche istituzionali pomeridiane, con più Corsi Integrativi per i diplomati della Locride, che così hanno completato il corso di Scuola Media Superiore quinquennale con esami conclusivi finalizzati al conseguimento del relativo titolo di studio, necessario per l’accesso alle facoltà universitarie ed al pubblico impiego.
Infine, nell’anno scolastico 2002/2003, si è concluso, per esaurimento, anche il corso sperimentale ad indirizzo Pedagogico-Sociale, il cui diploma abilitava ancora all’insegnamento nella Scuola Primaria.
Alla ricerca della propria identità culturale, il “Mazzini” di Locri vuole mantenere i legami con il passato. Pertanto, conserva la sua impostazione umanistico-letteraria, senza, però, chiudersi in sé. Anzi, partecipa attivamente e responsabilmente ai grandi cambiamenti che la scuola e la società stanno vivendo, ricercando un modello di scuola aperto, dinamico e flessibile, volto al sociale e all’Europa, per formare il “cittadino del mondo”, forte delle sue solide radici.
L’Istituto Magistrale “G. Mazzini” si adopera affinché l’offerta sia qualificata per un servizio efficiente ed efficace, nel rispetto della Carta Costituzionale. Esso fa proprio il principio secondo cui “tutti i cittadini hanno pari dignità, senza distinzioni di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali”, e promuove iniziative di accoglienza e di integrazione, per dare veramente a tutti pari opportunità di accesso al mondo della cultura e della gestione delle “Cosa Pubblica”.